Incidente Bologna. Mazzetti: “Questo è il momento del cordoglio e della solidarietà”.

Questo è il momento del cordoglio e della solidarietà. E come sempre: grazie ragazzi

Ci sono anche tre poliziotti e undici carabinieri fra gli oltre 84 feriti coinvolti nel drammatico incidente che è costato la vita a due persone, oggi pomeriggio, a Bologna. Un Tir, che trasportava nell’autocisterna materiale infiammabile, ha tamponato un camion che lo precedeva sul raccordo autostradale, all’altezza di Borgo Panigale, poco dopo le due del pomeriggio, nel tratto lungo il ponte della tangenziale che poi è parzialmente crollato. I due mezzi si sono immediatamente incendiati e sono esplosi dopo qualche minuto. E dà lì si è scatenato un vero e proprio inferno in cui, a catena, sono esplose le auto di due concessionarie che si trovano fra la via Emilia e via Caduti di Amola, sotto il ponte della tangenziale. Lo scenario che si è presentato agli occhi dei soccorritori era letteralmente apocalittico, e il bilancio dei danni altissimo: due morti e 84 feriti, di cui 14 gravi, e fra questi ultimi anche un poliziotto, un agente 33 anni del commissariato Santa Viola, portato con ustioni estese al Bufalini di Cesena. Altri due agenti della Polizia Stradale, che stavano dirigendo il traffico dopo un precedente incidente, hanno invece riportato ustioni più lievi.
Così, dopo la tragedia, il Segretario Generale Fsp, Valter Mazzetti: “Questo è il momento del cordoglio per le vittime dell’ennesima tragedia stradale che funesta un’estate già segnata da un numero altissimo di morti e feriti, quasi in un drammatico monito per chi, su tutti i fronti e in tutte le sedi, da quella personale a quella istituzionale, non dedica sufficiente attenzione al tema della sicurezza che pretende il massimo impiego di uomini e mezzi per essere garantita. E’ il momento, poi, della vicinanza vera e non formale ai colleghi rimasti feriti. D’altronde si sa, primi ad arrivare primi a pagare. A pagare un prezzo altissimo perché, falciati nel rilevare incidenti stradali, o esposti al fuoco di un incendio, alle coltellate dei pazzi, ai colpi di arma da fuoco dei terroristi o alla brutalità della criminalità comune, donne e uomini in divisa sono là, ci sono sempre. Qualunque pensiero non può dunque che concludersi dicendo: grazie ragazzi”.

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