Dopo l’eclatante manifestazione del 21 luglio u.s., davanti a piazza Montecitorio, i sindacati di polizia, pur giudicando un segnale di apertura del governo l’ordine del giorno relativo all’interpretazione autentica, presentato dai ministri Maroni e La Russa nel corso della conferenza stampa tenuta a latere del consiglio dei ministri,
confermano lo stato di agitazione della categoria in attesa di risultati concreti. Non c’è dubbio, sottolineano i sindacalisti, che l’ulteriore volontà politica del governo preannunciata dai ministri degli Interni e della Difesa è un fatto politicamente rilevante. Tuttavia, anche in considerazione che la manovra, e quindi lo stesso ordine del giorno, non è stata ancora approvata - concludono i sindacati in rappresentanza di tutti quelli che hanno manifestato la loro contrarietà agli effetti del provvedimento - non esistono, ad oggi, ancora le condizioni concrete per fare un bilancio effettivo sui danni che comunque la sicurezza e il comparto riceverà della suddetta manovra e, pertanto, ancor meno gli elementi per far venir meno lo stato di mobilitazione della categoria. Per questo attendiamo l’esito della votazione per dare una valutazione complessiva e decidere le successive strategie.
SIULP(Romano) SAP(Tanzi) SILP PER LA CGIL (Giardullo) UGL-Polizia di Stato(Leggeri) COISP(Maccari)
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