Quanti sono gli alloggi di servizio individuali e chi ne beneficia? L’amministrazione nasconde i dati per proteggere la casta! Che vergogna!!!

Oggi è andata in scena l’ennesima dimostrazione dell’arroganza dell’Amministrazione che cerca a tutti i costi di proteggere i favoritismi difendendo i privilegi di pochi… la CASTA! L’occasione è stato l’incontro, richiesto dall’Ugl Polizia di Stato, riguardante la  bozza del decreto che dovrebbe stabilire  le nuove modalita’ di assegnazione degli alloggi individuali in base alle funzioni esercitate. Ebbene, diversamente da quanto da noi formalmente chiesto, l’Amministrazione si è presentata all’incontro nascondendo ancora una volta l’ingente patrimonio immobiliare a disposizione del Dipartimento della P.S.,  evitando di dichiarare quanti sono gli alloggi di servizio utilizzati a titoli gratuito e chi li occupa. A causa di questo negativo atteggiamento di chiusura, fin d’inizio della riunione l’Ugl Polizia ha fortemente stigmatizzato il pervicace tentativo dell’Amministrazione di nascondere questi dati e, soprattutto, di tenere occultato  chi sono questi ignoti eletti che oggi dispongono a titolo gratuito di alloggi individuali dell’Amministrazione. L’Ugl Polizia ha ribadito con forza che prima di parlare dei nuovi criteri di assegnazione, a fronte dei tanti dipendenti magari monoreddito con figli a carico e trasferiti d’ufficio che sono stati costretti ad arrangiarsi da soli, vuole conoscere quanti sono gli alloggi di servizio individuali ad uso gratuito, chi oggi ne beneficia e a che titolo. Gli alloggi – hanno provocatoriamente chiesto con forza i rappresentanti dell’ Ugl Polizia – vanno assegnati a chi (ad esempio i dirigenti) ha già un reddito elevato e magari risiede da anni nella medesima sede di servizio avendo anche immobili di proprietà, o andrebbero assegnati a chi ne ha bisogno, a prescindere dalla qualifica rivestita? Noi pensiamo che tra un assistente che magari fa servizio in una città dove non possiede una casa di proprietà, che è costretto a pagare l’affitto ed ha moglie e figli a carico, ed un  dirigente che ha un reddito complessivo che è il doppio o il triplo di quello dell’assistente e che magari ha fatto tutta la carriera nella propria città dove ha anche una casa di proprietà, l’alloggio debba essere assegnato all’assistente e non, come vorrebbe fare il Dipartimento, a TUTTI  i dirigenti dei vari uffici. Si tratta per noi di una visione che tutela la sola casta, assurda ed iniqua, alla quale l’Ugl Polizia dice con fermezza di NO!  In un momento di grave crisi economica che colpisce soprattutto i lavoratori con basso reddito, la disponibilità dell’alloggio deve essere un servizio legato al quoziente familiare del personale e messo a disposizione di chi, a causa del proprio lavoro, subisce un disagio; non deve rappresentare,  invece, un ulteriore e notevole vantaggio economico per chi ha già un reddito alto.  L’Ugl  Polizia di Stato non avallerà nessun criterio che non tenga conto di questa esigenza di giustizia e di semplice buon senso.  –  IL COMUNICATO