Taser, Fsp dopo il primo utilizzo a Firenze: “Fornirlo a tutti.”

COMUNICATO STAMPA 12 SETTEMBRE 2018

Taser, Fsp dopo il primo utilizzo a Firenze: “Fornirlo a tutti. Ieri ancora feriti in ospedale, irrinunciabile traguardo che ogni servizio si svolga in sicurezza”

“A fronte del primo utilizzo effettivo del taser avvenuto a Firenze, dove certamente si sono evitate peggiori conseguenze dovute alla violenta reazione di un esagitato per strada, appena ieri sera abbiamo dovuto registrare l’ennesimo ferimento di due poliziotti intervenuti in ospedale, nel Napoletano, a causa dell’aggressione di un uomo ai danni di un medico e di guardia giurata. Il giorno prima si era verificato un episodio identico in un altro ospedale ma, a ben vedere, le aggressioni alle Forze dell’ordine sono letteralmente quotidiane. Non solo, dunque, rinnoviamo la nostra soddisfazione per la sperimentazione del taser, strumento di grande efficacia che consentirà di ridurre sensibilmente e per tutti le conseguenze nefaste di molteplici situazioni di pericolo, ma chiediamo con forza che al più presto sia fornito a tutti gli operatori della sicurezza, perché garantire le migliori condizioni operative è un preciso dovere dello Stato”.
Così Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia, Federazione Sindacale di Polizia, nel giorno in cui si è registrato, a Firenze, il primo reale utilizzo della pistola ad impulsi elettrici, a poche ore dalla violenta aggressione avvenuta a Castellammare dove un 46enne ha dato in escandescenze in ospedale con un bilancio che, alla fine, parla di un medico con 30 giorni di prognosi, due agenti con 15 giorni, e un pronto soccorso seriamente danneggiato.
“Sui treni, nei vicoli, nelle piazze, negli ospedali, per la strada, e ovunque, la storia ci ha già consegnato troppi esempi di servizi svolti da appartenenti alle Forze dell’ordine che si sono conclusi in tragedie che si sarebbero potute evitare – insiste Mazzetti -. E questo non è sopportabile. Chi veste la divisa lo fa a costo di sacrifici e rischi altissimi, coscientemente e convintamente. Ma ciò non significa scegliere di andare al macello. Siamo professionisti della sicurezza e dobbiamo essere messi in condizione di agire come tali. I servizi, tutti, devono essere svolti in modo da salvaguardare al massimo la sicurezza, in primis del personale. Non è più concepibile, di fronte alle sfide quotidiane che si devono affrontare, che gli agenti non siano dotati di tutti quegli strumenti idonei per la loro difesa, specie perché sono ogni giorno di più bersaglio di ogni tipo di minaccia. Il primo traguardo da perseguire, irrinunciabile – conclude il leader dell’Fsp -, è mettere tutti in condizione di agire con i presupposti minimi per tutelare l’incolumità propria e dei cittadini”.

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